POLITICHE 2018: FONDAMENTALE DARE CHANCE ALLE NUOVE GENERAZIONI PER L’ITALIA DI DOMANI

“Il prossimo 4 marzo, milioni di italiani sono chiamati a scegliere e quindi eleggere i nuovi rappresentanti dei cittadini: un Parlamento, quello da eleggere, che dovra? fare i conti con sfide a lungo rimandate che influenzeranno fortemente la vita delle prossime generazioni.

Giovani generazioni che, stando ai sondaggi, sembrano interessarsi sempre meno della politica strictu sensu, probabilmente perche? gli ultimi governi “di coalizione”, erano privi di connotazione chiara di identita? politica che potesse creare un senso di appartenenza.

Il Parlamento del 2018 e? quello che dovra? affrontare temi complessi come riforma del lavoro, la gestione delle migrazioni, ma al contempo risvegliare nelle nuove generazioni quell’amore e attenzione per le scelte che interesseranno le loro vite e quelle dei loro figli.

Paesi come la Francia puntano sulle nuove imprese, start up innovative composte da un piccolo gruppo di giovani che con la tecnologia (big data, cyber security e IoT) possono avere un impatto disruptive senza confini, l’Estonia ha digitalizzato il paese – sburocratizzando procedure amministrative che attraggono capitali, la Svizzera studia la blockchain da applicare alla finanza ma anche al governo del territorio. Esempi positivi che devono necessariamente essere studiati e approfonditi: tutti spunti di grande appeal, che possono venire perseguiti solo con un dirimente riconoscimento del merito; penso al mondo universitario, ai dottorandi e ricercatori – che oggi faticano – nel trovare il giusto riconoscimento nelle amministrazioni pubbliche – viceversa il settore privato da tempo punta ad avere personale qualificato per accogliere le crescenti sfide, dove il tempo e? tutto.

E’ per questo sono convinto che una buona parte di quei candidati che siederanno in questo Parlamento, dovranno avere quei requisiti di innovazione, esperienza, e dimestichezza con le nuove tecnologie, che possano renderli attori e non spettatori del cambiamento, evitando un legislatore sempre piu? lontano dell’eccellenza e dalla competitivita? che prosperano nel privato.

Il voto di per se? e? assai lontano dall’essere l’unico strumento per scegliere i rappresentanti, se non e? legato ad una storia personale e professionale che dia fiducia agli elettori.

Il primo passo che segnera? il risultato della competizione politica sara? quindi principalmente sui nomi di chi si propone di rappresentare il popolo italiano”

E’ quanto dichiara in una nota Andrea Chiappetta – Presidente dell’Associazione Giovani per ROMA.

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